Igiene all’asilo, non se ne parla mai abbastanza
La stagione fredda è spesso quella dei malanni, per questo garantire un elevato livello di igiene negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia è una priorità assoluta per evitare che questo periodo veda cadere uno dopo l’altro alunni e educatori, soprattutto se pensiamo a quanto tempo passano in questo ambiente.
Poi sappiamo bene che ai piccoli piace esplorare spazi e oggetti con bocca e manine e il loro sistema immunitario è ancora in via di sviluppo, quindi a maggior ragione è importante prevenire infezioni con le buone pratiche di igiene, ma anche attraverso l’organizzazione, la scelta dei materiali e l’arredamento.
Perché l’igiene è così importante nei servizi per l’infanzia
È facile comprendere perché mantenere l’igiene al nido e alla scuola dell’infanzia è importante, ma elenchiamo alcune delle ragioni principali:
Tutela della salute dei bambini e del personale. I piccoli vengono in classe per apprendere e crescere, gli educatori per fare il proprio lavoro, è scontato che entrambi devono avere garantita la salubrità degli ambienti dove passano molte ore nella giornata senza il rischio di ammalarsi.
Educazione all’igiene personale: un ambiente pulito e ordinato aiuta i bambini a comprendere l’importanza delle buone abitudini di igiene quotidiane, sia per quanto riguarda quella personale sia dell’ambiente circostante.
Benessere psicofisico: un contesto curato, pulito, ordinato e profumato trasmette serenità, sicurezza e fiducia alle famiglie.
Conformità alle normative sanitarie: l’igiene è parte integrante delle linee guida regionali e nazionali per i servizi educativi per l’infanzia, quindi attenersi a queste buone pratiche è anche una necessità legale.
Buone pratiche di base per l’igiene quotidiana
Ma vediamo quali sono le azioni da attuare per vivere e lavorare in un ambiente salubre.
Pulizia giornaliera accurata: pavimenti, tavoli, sedie e giochi vanno sanificati quotidianamente con prodotti idonei, che igienizzano ma che non siano tossici per i bambini e per gli operatori. E sì, lo sappiamo che l’idea di igienizzare i giochi ci sembra una scocciatura infinita, ma pensiamo quanto è più fastidioso avere in struttura un’epidemia di gastroenterite o di mano-piede-bocca.
Aereazione e controllo dell’umidità: una pratica molto sottovalutata e, peggio, spesso osteggiata (per il famigerato e sempre invocato a sproposito “colpo di freddo”), è cambiare spesso l’aria negli ambienti, aprendo la finestra, anche nei periodi freddi. In mancanza di efficaci sistemi meccanici di ricambio dell’aria, questo semplicissimo accorgimento è davvero utile per ridurre la diffusione dei virus trasportati dall’aria, oltre che ossigenare le aule e disperdere eventuali cattivi odori.
Zonizzazione degli spazi: anche questo è un consiglio banale ma importante, tenere ben separate le aree gioco, quelle dedicate al riposo, alla mensa e ai servizi igienici è importante per limitare la contaminazione crociata.
Igiene personale e formazione degli addetti: sicuramente ogni educatore lo sa, piccoli gesti come il lavaggio frequente delle mani e corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale in caso di necessità o nei momenti più delicati come il cambio possono essere cruciali per preservare la salute di tutti.
Gestione dei materiali tessili: le lenzuola, i cuscini, i tappeti e altri eventuali materiali tessili devono essere lavati regolarmente con additivi igienizzanti e sostituiti quando necessario.






