Consigli pratici per arredare nido e scuola dell’infanzia secondo le ultime tendenze
Che sia una struttura nuova o il restyling di un asilo esistente, arredare una sezione per bambini da 0 a 6 anni è una delle sfide più belle, ma anche delicate, che ci siano. Non si tratta solo di scegliere mobili e colori che piacciono a noi educatori, ma di dare forma a un ambiente che accoglierà i primi passi, le prime scoperte e le prime relazioni importanti nella vita di un bambino.
In più, siamo ormai nel 2025 e questo compito si arricchisce di nuove sensibilità, materiali innovativi e una consapevolezza sempre più profonda dell’importanza dello spazio come parte integrante del progetto educativo.
In questo articolo vediamo insieme alcuni punti chiave – e qualche ispirazione pratica – per progettare una classe 0-6 che sia bella e funzionale ma anche che risponda a tutte le ultime teorie pedagogiche.
Per prima cosa, uno spazio sicuro
Prima di progettare ogni altra cosa, la sicurezza è sempre la cosa principale, anche quando non si vede: infatti, per i bambini piccoli, ogni angolo dello spazio è un’opportunità per esplorare, ma se non viene pensato con cura è anche un potenziale pericolo. Ecco perché è fondamentale scegliere arredi stabili, senza spigoli vivi, realizzati con materiali atossici e resistenti.
Senza dimenticare tutti gli accessori che rendono ancora più sicuri gli ambienti, come copritermo, paraspigoli, sicure per le finestre, pavimentazioni antitrauma etc. E sì, possiamo sentirci sopraffatti da tutti questi dettagli da tenere in considerazione, però non lasciare nulla al caso è davvero essenziale in questo caso, perché sicurezza non significa solo “protezione” e quindi sollievo per noi educatori, ma è anche la possibilità per i bambini di muoversi liberamente senza l’intervento costante dell’adulto. Un ambiente davvero sicuro è quindi quello che permette al bambino di essere autonomo, di fidarsi del mondo che lo circonda, e quindi anche di sé.
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Il bagno: un luogo di autonomia e fiducia
Spesso lo consideriamo un ambiente di servizio, ma in realtà anche il bagno è un fondamentale spazio educativo perché lì i bambini imparano gesti quotidiani come lavarsi le mani, usare il wc o il vasino, prendersi cura del proprio corpo.
Nel progettare un bagno per l’infanzia il consiglio è sempre quello di immaginarlo a misura di bambino, quindi lavandini bassi, materiali facili da pulire ma anche belli da vedere, piccoli dettagli come specchi infrangibili, portasciugamani, etc. Se lo spazio lo permette, l’ideale è mantenere una certa continuità visiva con l’aula, per garantire sicurezza emotiva e fluidità nei passaggi.
Da ricordare le norme che prevedono divisori aperti per il nido mentre box con la porta per i bimbi che crescono e che stanno imparando a dare valore alla propria privacy.
E il fasciatoio? La tendenza vede favorire quelli con la scaletta, per far salire in autonomia i bimbi già in grado di camminare.
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