Sei attività montessoriane per parlare di cura, natura e affetti per la Festa della mamma
Il 9 maggio si avvicina, arriva la Festa della mamma e già lo vedo: in molte sezioni si iniziano a ritagliare cuoricini e a preparare bigliettini con le impronte delle mani. Niente di sbagliato, per chi lo riceverà sarà sempre un dono prezioso e un ricordo di quando “erano piccoli”, ma per quest’anno perché non provare qualcosa di diverso, delle attività che lascino qualcosa di più, che abbiano un senso anche oltre il giorno della festa.
C’è un’idea di fondo che vogliamo sviluppare: la Festa della mamma è un buon pretesto per parlare di cura, in senso più ampio. Chi si prende cura di noi? Di chi ci prendiamo cura noi? E poi, perché no, visto che siamo in primavera inoltrata, della terra, degli animali, delle piante. La “mamma” come archetipo di chi nutre e protegge, inclusa Madre Natura.
Con questo in mente, ecco sei attività da proporre in classe, con materiali semplici, spirito montessoriano e un occhio al riciclo.
1. Il vaso delle cure
Cosa serve: vasetti recuperati (idealmente trasparenti, ma quelli dello yogurt vanno benissimo), terriccio, sementi di erbe aromatiche (basilico, prezzemolo, menta), etichette di carta, pennarelli permanenti.
I bambini preparano un piccolo vaso con un seme dentro. Non è un regalo fatto e finito “che si compra”: è qualcosa che richiede cura e attenzione nel tempo. Prima di portarlo a casa si parla in cerchio: di cosa ha bisogno questo seme per crescere? Chi si prende cura delle piante? Chi si prende cura di noi quando siamo piccoli, piccoli come questo seme?
L’etichetta non dice “per la mamma”: dice il nome dell’erba e le istruzioni scritte (o disegnate) dal bambino stesso. Il messaggio è importante e universale: ti do qualcosa che devi continuare tu a curare.
Connessione montessoriana: lavoro concreto con la natura, sviluppo della responsabilità, linguaggio funzionale (le istruzioni).
2. Il libro delle persone che mi vogliono bene
Cosa serve: fogli A5, spago, punteruolo (per i più grandi), pinzatrice, matite, colori a cera.
Ogni bambino costruisce un piccolo libro a fisarmonica o cucito con cinque-sei pagine. Ogni pagina è dedicata a una persona che si prende cura di lui: la mamma, il papà, la nonna, la maestra, il vicino di casa, gli zii, l’animale domestico…
Non è un libro “per la Festa della mamma” e solo per la mamma: è un libro su tutti quelli che amano quel bambino. La mamma troverà se stessa in mezzo a una costellazione di affetti. Per un bambino di tre o quattro anni è un’esperienza cognitiva ed emotiva potentissima: sono amato da tante persone diverse.
Ogni pagina può avere un disegno libero e una frase dettata all’adulto: “La nonna mi vuole bene perché mi fa le trecce.”, “Il gatto mi vuole bene perché dorme con me.”
Connessione montessoriana: narrazione autobiografica, costruzione del senso del sé, lavoro fine-motorio sulla rilegatura.
3. Raccolta e composizione naturale
Cosa serve: uscita in cortile o in uno spazio verde, vassoi o cartoncini, colla vinilica diluita, foglie, petali, rametti, sassolini.
Prima dell’attività, idealmente qualche giorno prima, si fa un’uscita esplorativa in natura. Ogni bambino raccoglie quello che lo colpisce: una foglia particolare, un sasso, un petalo caduto. Niente di strappato mi raccomando, solo quello che si trova per terra.
In classe si crea una composizione naturale incollando i nostri tesori naturali su cartoncino: non deve “sembrare” qualcosa di specifico, può anche essere astratta. Il titolo lo decide il bambino, possiamo dargli qualche esempio per ispirarlo tipo: “Questo è un abbraccio”, “Questo è il profumo del bosco”, “Questo è quello che ho trovato” o comunque indirizzarlo sul dare un nome a quella rappresentazione.
Con questo lavoro parliamo insieme di cosa significa raccogliere con rispetto, di perché non strappiamo i fiori, di come la natura offre già molto senza il bisogno di prendere di più.
Connessione montessoriana: osservazione sensoriale, rispetto per l’ambiente, espressione artistica non direttiva.
4. La mappa di chi mi cura
Cosa serve: fogli grandi (anche carta da pacco riciclata), pennarelli, eventualmente foto opzionali portate da casa (ma non complichiamo le cose, si può anche solo disegnare).
Questa è più un’attività di gruppo o a coppie. Al centro del foglio c’è il bambino, con un disegno di sé, un nome, eventualmente una foto. Intorno si costruisce una mappa: chi mi dà da mangiare? Chi mi porta dal medico? Chi mi legge le storie? Chi innaffia le piante di casa? Chi porta via la spazzatura?
L’obiettivo non è fare una cosa bella da regalare, ma capire che siamo dentro una rete di cura. E che anche loro, i bambini, già si prendono cura di qualcosa: di un animale, di un fratellino, di una piantina, di mettere in ordine la casa.
Alla fine si può fare un giro in cerchio dove ognuno racconta una cosa di cui si prende cura in prima persona.
Connessione montessoriana: pensiero sistemico adatto all’età, consapevolezza sociale, valorizzazione delle competenze del bambino.
5. La tisana personalizzata
Cosa serve: tre o quattro erbe essiccate a scelta tra camomilla, menta, rosa canina, fiori di tiglio, quello che si può trovare in erboristeria adatto e sicuro per creare tisane, barattolini di vetro piccoli (o sacchettini di cotone grezzo), cucchiaini, etichette di carta, pennarelli.
Si allestisce un piccolo “laboratorio delle erbe” con le erbe in ciotoline separate. Ogni bambino annusa, osserva, tocca e poi sceglie cosa mettere nel suo barattolino. Non c’è una ricetta giusta: c’è la propria miscela, quella che piace a lui e che pensa piacerà a chi la riceverà.
Mentre si lavora si parla: da dove vengono queste piante? Dove crescono la camomilla e la menta? Chi le usava un tempo e perché? È un’ottima porta di ingresso per parlare di piante che aiutano, ma anche di quelle che sono velenose e pericolose.
L’etichetta, disegnata o scritta dal bambino, indica gli ingredienti e magari un suggerimento su quando berla: “quando sei stanca”, “quando hai freddo”, “per la buonanotte”. Piccole istruzioni per prendersi cura.
Connessione montessoriana: vita pratica, esplorazione sensoriale guidata, conoscenza del mondo naturale, linguaggio funzionale.
6. Lettera alla terra
Cosa serve: carta riciclata, matite, tempere o acquerelli, buste di carta.
Questa è l’attività più insolita per la “Festa della mamma” però la proponiamo perché ci piace un sacco. Ogni bambino o detta una lettera non alla mamma, ma alla Terra, a “Madre Natura”, appunto.
Ma cosa mettiamo in questa lettera: prima di tutto si ringrazia per qualcosa: la pioggia, i frutti, i fiori, gli animali. Poi si chiede scusa per qualcosa (senza insistere o colpevolizzare, il bambino dice quello che sente). Infine, si promette qualcosa di piccolo e fattibile, cose tipo “Cercherò di non sprecare l’acqua.”
Le lettere si possono esporre in classe o mettere in una busta e “consegnare” simbolicamente lasciandola vicino a un albero.
È un’attività che funziona ancora meglio se prima si è letto un albo illustrato sul tema (ce ne sono molti bellissimi sull’ambiente) e apre conversazioni che durano ben oltre la festa della mamma.
Connessione montessoriana: educazione cosmica, senso di appartenenza al mondo, linguaggio scritto come strumento autentico di comunicazione.
Una piccola nota finale
Anche per la Festa della mamma come per tutte le diverse attività legate a momenti celebratori dell’anno, ci piace pensare a qualcosa che non richiede budget speciali o materiali comprati apposta. Quasi tutto viene da quello che già si ha in classe o che si può raccogliere fuori. E nessuna di queste idee punta a produrre un oggettino perfetto da portare a casa, ma vogliono lasciare un’esperienza e magari una domanda.
La mamma, quando riceve il vaso con il seme o il libro degli affetti, non riceve solo un regalo, ma la consapevolezza che il bambino ha riflettuto su qualcosa di importante. E questo, di solito o almeno per noi, vale molto di più di qualsiasi cornicetta.
E se serve un piano d’appoggio perfetto per i tuoi lavoretti, sul nostro sito ci sono tavoli e sedie per far stare i bimbi comodi comodi, così pensano solo a creare: scoprili qui.




