Carnevale con i bambini e gioco simbolico
Per i bambini il Carnevale è soprattutto trasformazione, imitazione, gioco di ruolo. Qui il focus non è il lavoretto creativo in sé, ma il gioco simbolico.
Questo è il momento migliore per creare un angolo travestimenti con tessuti, cappelli, mantelli e accessori semplici permette ai bambini di:
- inventare storie
- negoziare ruoli
- entrare in relazione con i pari
- esprimere emozioni e identità
In questo caso non produciamo un oggetto finale, ma lasciamo comunque una traccia nello sviluppo sociale ed emotivo dei piccoli, che in fondo è quello che ci interessa davvero.
Maschere sì, ma come esperienza (non come compito)
Nonostante il focus sull’esperienza, ovviamente non siamo contrari ai lavoretti e in fondo non c’è Carnevale senza maschere, ma anche queste possono essere proposte in modo completamente diverso dal solito.
Invece di un lavoretto guidato, si può offrire ai bimbi:
- una base semplice
- materiali diversi per consistenza e colore
- strumenti reali, ma sicuri e adattati alle mani dei bambini
Il bambino esplora, prova e soprattutto decide. Ogni maschera è diversa perché ogni processo è unico come il bambino che lo ha elaborato.
Carnevale non è solo un giorno
Spesso si sfruttano le ricorrenze per attività relegate a qualche ora e poi si torna alla solita routine “non festiva”, mentre possiamo pensare di sfruttare il Carnevale come tema per più giorni, ad esempio allestendo il “Tavolo dei materiali da Carnevale”.
Su un tavolo mettiamo a disposizione in maniera ordinata tutti quei materiali che solitamente leghiamo ai travestimenti e ai lavoretti di Carnevale, ad esempio piume, stoffe, cartoncini colorati, elastici, nastri. Questo tavolo speciale resta disponibile per più giorni e nel momento prestabilito dedicato a questa attività (ogni giorno, qualche volta a settimana) i bambini possono combinare liberamente i materiali per creare accessori, oggetti simbolici o semplici composizioni
Quindi sì, di fatto stiamo creando dei lavoretti, ma ai bimbi è lasciata la massima libertà creativa, non è richiesta la conduzione continua dell’adulto e non ci sono tempi stretti e predefiniti.
Un momento di cura
Carnevale vuol dire trasformarsi con i costumi ma anche con il trucco! E invece che farsi disegnare il viso dalle maestre, possiamo approfittare di questo momento per creare un momento di cura reciproca tra pari: il bambino può truccare se stesso o un compagno, imparando rispetto, consenso, delicatezza e reciprocità. Bastano pochi materiali:
- pennelli morbidi
- spugne
- specchi
- colori per il viso certificati
Anche in questo caso trasformiamo una attività a cui in genere i bambini partecipano passivamente (al massimo scelgono il soggetto) in un’occasione che li rende protagonisti sia per quanto riguarda l’aspetto creativo e manuale sia soprattutto di quello relazionale ed emotivo.
Muoversi a Carnevale
Anche l’attività psicomotoria può essere adattata a tema carnevalesco, con un percorso motorio “trasformato”. Possiamo allestire il nostro percorso psicomotorio come più ci piace, utilizzando ad esempio
- tunnel e forme semplici morbide
- cerchi
- cuscini
- teli colorati
Dopo aver creato il percorso, che resta lo stesso per le diverse sessioni, l’attività vera e propria è quella che definisce il modo di muoversi: oggi si cammina “come diversi personaggi”, domani si striscia “come animali” e poi un altro giorno ancora si vola “come supereroi”. Quindi uno stesso percorso per un immaginario che cambia di volta in volta e anche in questo caso i temi della trasformazione e del ruolo possono essere distribuiti su più giorni.
Inoltre, in questo modo possiamo vivere il Carnevale bambini anche attraverso il corpo, non solo con la manualità.
Leggere anche a Carnevale
Leggere ci permette di esplorare facilmente qualsiasi tema, compreso il Carnevale.
Quindi in questo periodo possiamo leggere e creare storie con libri sul tema dell’identità, del travestimento, dell’emozione e arricchire la narrazione con pupazzi o oggetti simbolici
E dopo la lettura, i bambini riprendono le storie nel gioco libero o nel travestimento, così il Carnevale diventa racconto e non un evento isolato.
Un Carnevale che resta
Perché queste idee funzionano davvero all’asilo? Tutte queste attività di Carnevale hanno alcuni elementi in comune:
- sono ripetibili
- non richiedono prestazione
- valorizzano autonomia e relazione
Ripensare il carnevale per i bambini significa andare oltre le attività guidate standard di poche ore, ma proporre esperienze che rispettano i bisogni reali dell’infanzia, con idee che lasciano spazio all’autonomia, alla relazione e al gioco autentico, il vero “lavoro” dei bambini.
All’asilo quindi il Carnevale può essere tutto questo: non solo lavoretti, ma crescita quotidiana, sostenuta da spazi e arredi pensati con cura.
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