Fine della scuola, come affrontarla serenamente con i più piccoli

Ci siamo, la fine della scuola si sta avvicinando e si sta avvicinando anche quella sensazione dolceamara: da un lato la soddisfazione di vedere quanto sono cresciuti “i nostri bimbi”, dall’altro quella malinconia leggera che accompagna ogni saluto, soprattutto se parliamo delle ultime classi di un ciclo educativo.
E poi c’è anche la responsabilità di rendere questo passaggio il più sereno e significativo possibile per loro, sia per i piccoli che non vedono l’ora tutte le mattine di tornare a scuola, sia per quelli che invece aspettano le vacanze con ansia.

Perché per noi adulti la fine dell’anno scolastico è una tappa prevedibile, ma per i bambini più piccoli può essere un cambiamento destabilizzante. Ecco perché è importante iniziare a parlarne per tempo per preparare il terreno e accompagnarli dolcemente verso l’estate. In questo articolo vi diamo qualche consiglio.

Come spiegare ai bambini che la scuola sta per finire

I più piccoli, soprattutto quando parliamo di asilo nido, vivono, beati loro, nel “qui e ora”. Quindi le parole “fine” o “vacanze” non hanno ancora un significato ben definito per loro. Ma con pazienza e concetti semplici possiamo aiutarli a capirlo.

Ad esempio raccontandolo attraverso piccoli rituali quotidiani e semplici frasi come “Tra un po’ non verremo più ogni giorno a scuola, perché arriva l’estate…”. Il tono deve essere tono positivo e rassicurante, spiegando che è solo una pausa e che ci rivedremo dopo, che gli amichetti possiamo continuare a sentirli e magari anche a giocarci insieme fuori dalle mura dell’asilo. C’è anche da considerare che per tanti bimbi finisce la scuola ma cominciano i centri estivi, quindi possiamo, magari insieme ai genitori, capire come parlare dell’estate che gli aspetta.

A volte per affrontare questo argomento ci affidiamo ai libri.. perché la storia giusta può fare magie! Un personaggio che va in vacanza o che saluta i suoi amici solo per un certo periodo può diventare uno specchio in cui riconoscersi. E se non c’è un libro a tema, lo inventiamo insieme!

E poi ci sono quei riti che concludono l’anno, tralasciando le temute verifiche, come le canzoncine per l’estate da cantare tutti insieme oppure il disegno per dire “ciao” alla scuola e poi c’è lei, la festa di fine anno.

La festa di saluto, un rito di passaggio

La facciamo fin da piccolissimi e da quel momento è diventerà il segnale che chiude il cerchio dell’anno.

Non serve impazzire per trovare attività spettacolari, in fondo sappiamo che le feste più riuscite sono quelle in cui i bambini sono protagonisti e si sentono liberi di essere sé stessi.
Per semplificarci le cose possiamo trovare un tema che faccia da filo conduttore – ad esempio l’estate, il mare, i colori… – così da darci una guida nella decorazione degli spazi con disegni, oggetti fatti dai bambini, costumi in materiali riciclati.

E poi come da tradizione si può organizzare un piccolo spettacolo, una canzone da cantare insieme o anche solo una “danza libera” per chiudere in bellezza. Immancabili “i lavoretti”, un piccolo dono fatto dai bimbi con le proprie manine da portare a casa come ricordo dell’anno: una foto di gruppo, un disegno, una stellina di cartoncino con il nome. Qualcosa che dica: “Tu sei speciale ed è stato bello condividere questo anno vissuto insieme”.

E le vacanze? Un’opportunità per giocare in modo diverso

Sappiamo che tre mesi senza scuola mettono in difficoltà molte famiglie nella gestione dei tempi e per quei momenti in cui non ci vengono in aiuto i centri estivi o quando possiamo finalmente stare con i piccoli la domanda può essere: “E adesso cosa faccio per tutta l’estate?”. La verità è che non servono grandi programmi, i bambini hanno sicuramente bisogno di continuità e di una routine che dia loro sicurezza, ma anche di libertà. Le vacanze sono davvero un’occasione per esplorare in modo diverso.

Anche in questo caso non serve pensare a cose complesse e superstrutturate, ma bastano attività semplici e naturali. L’estate è perfetta per i giochi all’aperto: acqua, sabbia, erba, rocce, fiori… tutto diventa stimolo. A casa o in giardino, bastano dei materiali base – ciotole, palette, contenitori – per creare giochi di travaso, percorsi sensoriali o vere e proprie avventure immaginarie.

Anche ritagliarsi dei momenti creativi insieme è prezioso: pittura con le dita, collage con materiali naturali, giochi di ruolo usando gli oggetti che trovano in casa. E poi ovviamente leggere insieme: un libro sotto l’ombrellone o in terrazza al freschetto diventa un rituale speciale.

Un’idea carina da proporre anche ai genitori è il “diario delle vacanze”: non serve saper scrivere, basta raccogliere disegni, foglie, biglietti o altri materiali che i piccoli trovano significativi. Al ritorno a scuola sarà bellissimo guardarli insieme e, se vogliamo, raccontare a tutti le esperienze vissute.

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Insomma, ogni estate ci troviamo a rivivere con i bimbi questo momento accogliendo tutte le emozioni che suscita (che a volte vuol dire anche consolare lacrimoni), ma se c’è una cosa che abbiamo imparato è che con un pizzico di creatività, empatia e gioco anche un semplice saluto può diventare un bellissimo ricordo, tanto che ancora adesso noi adulti quando si avvicina l’estate, riusciamo perfettamente a richiamare quelle sensazioni.

Che poi lo sappiamo, le vacanze passano in un battito di ciglia e in un attimo ci ritroveremo qui a parlare di come affrontare il rientro.

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